Fratelli Alinari

a Firenze dal 1852

L'Impresa

C’è il sole in una giornata fiorentina del 1890. Un uomo col suo vestito nero sale di passo lento le scale della torre per gustarsi dall’alto un panorama unico sulla città e sulla Cattedrale. C’è qualcosa di universale in questo ‘scatto’ d’epoca: la presenza umana, anonima, ‘catturata’ nella sua semplicità; il tema paesaggistico, urbano; quell’effetto di eterna dinamicità dell’essere che è il nettare vitale di ogni grande fotografo.
Viene la tentazione di fare un azzardato accostamento al Ciclista di Hyeres di Henry Cartier-Bresson, anche se quasi mezzo secolo, tecniche diverse e culture visive differenti dividono inevitabilmente i due momenti storici. Ma l’intuizione è la stessa: documentare la vita, cogliere l’attimo, fermare la storia. Ed alla fine poco importa se quello è stato davvero il moment décisif, per dirla con le parole del grande fotografo francese.
Quell’immagine della città di fine ‘800, di una Firenze cha ancora sfoggia i recenti lustri di Capitale d’Italia, appartiene al grande repertorio dei Fratelli Alinari di Firenze, la più antica azienda al Mondo operante nel campo della fotografia. Fu fondata nel 1852 da Leopoldo Alinari che fissò in Via Cornina a Firenze (l’odierna Via del Trebbio) il suo piccolo laboratorio fotografico. Dopo solo due anni nacque il marchio Fratelli Alinari, con l’ingresso in società dei fratelli Giuseppe e Romualdo: insieme ‘conquisteranno’ presto con il loro obiettivo non solo la loro ‘monumentale’ Firenze, ma il Mondo intero. Lo faranno immortalando piazze e stazioni ferroviarie, strade e chiese, carrozze e carri di buoi. Fiumi di paesaggi, una miriade di volti umani. Con il loro bianco e nero inconfondibile color seppia, che sfida coraggiosamente la luce del sole, forse cercando nella luminosità quasi un viatico naturale al silenzio, alla malinconia di scatti perfetti nella visione geometrica delle forme, nella costruzione di un’immagine limpida, una miscela sapiente di arte e di tecnica artigianale che ha condizionato la storia della fotografia moderna.
Visitando i vecchi laboratori-stamperia di Largo Alinari a Firenze, dal 1863 sede dell’azienda – ed ammirando le lastre in vetro formato 21x27, lo stenditorio con le antiche e pesanti mollette, le vasche di sciacquo, la macchine per la riproduzione della stampa in ‘collotipia’ ancora in funzione – non c’è da meravigliarsi del grande successo che le immagini Alinari hanno riscosso per oltre 160 anni in campo internazionale. Perché il prodotto Alinari è da sempre stato offerto al pubblico con una cura, con una perfezione, con una identità uniche.
Oggigiorno l’azienda Fratelli Alinari guidata dall’imprenditore Claudio de Polo Saibanti – che ha formato una joint venture con il gruppo Il Sole 24 Ore per la valorizzazione e digitalizzazione del suo patrimonio storico-artistico e del suo archivio fotografico tra i più importanti al Mondo: oltre 4 milioni e mezzo di foto tra positivi, vintage prints, negativi e fotocolors che documentano con completezza la storia dell’Ottocento e del Novecento, oltre 6100 album presenti – è un’azienda moderna, attaccata alla sue radici storiche fiorentine, ma con l’obiettivo sempre puntato a 360° sull’universo commerciale.
La Stamperia D’Arte continua a produrre, unico atelier al mondo, stupende riproduzioni con il metodo di stampa storico ottocentesco della ‘collotipia’, la Casa Editrice si qualifica come specifico editore di libri e opere multimediali di fotografia leader mondiale nel settore, tra libri, cd, mostre in Italia e all’estero, multivision, posters.
La vocazione primaria è forse quella di lavorare in una prospettiva archivistica ma rivisitata in chiave moderna, una vocazione che forse mancava nel passato ai Fratelli Alinari, inconsapevoli custodi di un tesoro prezioso di documenti, di un patrimonio che adesso si appresta a diventare patrimonio on-line dell’umanità. La “Fratelli Alinari. Fondazione per la Storia della Fotografia” gestisce il MNAF. Museo Nazionale Alinari della Fotografia, che dall’ottobre 2006 ha la sua sede in Piazza Santa Maria Novella, nel complesso delle ex Leopoldine e l’AIM. Alinari Image Museum, che si inaugurerà nella primavera del 2008 a Trieste. Il Museo, primo in Italia e uno dei sedici in tutto il mondo - inaugurato nella sua prima sede di Via della Vigna nel 1985 dall'allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini – comprende oggi le "collezioni" Malandrini, Palazzoli, Gabba, Reteuna, Zannier, Favrod; le opere di grandi maestri dell'800 e del '900 tra cui Alinari, Anderson, Brogi, Caneva, Nunes Vais, Primoli, Puccini, Ponti, Naya, Wulz, Mollino ed altri. Mentre importanti collaborazioni sono state avviate con il Fox Talbot Museum, le collezioni reali del Castello di Windsor, la National Portrait Gallery, il National Museum of Photography, Film and Television e il Barbican Centre in Inghilterra, la Fondazione Gulbenkian di Lisbona, la Bibliothèque Nationale de France, la Public library e il Metropolitan Museum di New York, la George Eastman House di Rochester, la Corcoran Gallery di Washington, la Public Library di Chicago, l’archivio Roger-Viollet, il National Geographic Magazine.
Per visitare questo ‘luogo di culto’, giungono a Firenze visitatori da ogni angolo del pianeta: studenti, ricercatori, o semplici appassionati di fotografia. Fuori il silenzio dei carri trainati da buoi è interrotto dalla automobili e dagli scooter, e la gente si aggira per le strade con abiti decisamente diversi. Ma chiunque decidesse, in una giornata di sole, di salire le scale di una torre, illudendosi di scoprire una nuova Firenze, così bella vista dall’alto, potrebbe infine rendersi conto di aver commesso un gesto superato, demodé. Ad eternizzare la storia ci hanno già pensato i Fratelli Alinari.

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Fratelli Alinari

Il Museo Nazionale Alinari della Fotografia

Dove siamo

Largo Alinari,15
50123 Firenze (FI)
Italy
Tel.: (+39) 055 23951

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