Poli Distillerie

Poli: Spirito di famiglia
GioBatta: era il nome del bisnonno. Produceva cappelli di paglia, attività piuttosto fiorente all'epoca, ma aveva una grande passione: la Grappa. Costruì una piccola distilleria montata su un carretto e andò per case a distillar vinacce. Iniziò così, nel 1898, la nostra storia di Grappaioli.
Il nonno Giovanni raccolse l'eredità spirituale di suo padre; ricavò un impianto di distillazione modificando opportunamente la vaporiera a legna di una locomotiva. Era un vero patriarca, mio nonno. Un uomo dai principi morali inossidabili: “Vendi caro ma pesa giusto!”, ripeteva sempre, ma anche spirito illuminato e progressista: sua la prima auto e il primo telefono della zona.
Nostro padre, Toni Poli, modificò nel '56 l'impianto di distillazione originario che usiamo ancora oggi. Nelle sue mani abbiamo visto la Grappa trasformarsi e da crisalide diventare una splendida far falla. Era un uomo di profonda umanità, troppo nobile per essere un buon affarista.
E infine noi fratelli, Jacopo, Barbara e Andrea, a portare avanti una tradizione e un obiettivo: far capire e apprezzare la fatica, la tenacia, ma soprattutto l'Amore racchiuso in un distillato, un Amore totale per la propria arte, per il proprio mondo, un Amore senza il quale nessun risultato sarà mai possibile.
 
La Distilleria
Poli Distillerie è un'azienda a carattere artigianale, di proprietà della famiglia Poli, fondata nel 1898 a Schiavon, vicino a Bassano del Grappa, nel cuore del Veneto, la regione più rinomata per la produzione della Grappa.
 
Gli alambicchi
La Distilleria Poli opera con tre impianti di distillazione: i 12 cavalieri, un antico alambicco completamente di rame, fra i rari ancora esistenti, composto da 12 caldaiette a vapore fluente a ciclo discontinuo, ideale per la distillazione delle vinacce da uve rosse.
Athanor, un alambicco a bagnomaria di concezione classica, installato nel 2001, utilizzato per la distillazione dell’uva, della frutta e del vino.
Crysopea, un alambicco a bagnomaria sottovuoto installato nel 2009 dopo anni di ricerche, utilizzato per la distillazione di vinacce da uve bianche, considerato il più innovativo impianto oggi in funzione per la produzione della Grappa.
 
I prodotti
Poli distilla vinaccia (da cui si ottengono Grappe giovani, aromatiche, invecchiate e aromatizzate), uva, vino e frutta.
 
Poli Museo della Grappa
La famiglia Poli vi invita a visitare le due sedi del Poli Museo della Grappa: a Bassano del Grappa, di fronte allo storico Ponte Vecchio in un palazzo del ’400, la storia della Grappa viene presentata in uno spazio raccolto e suggestivo attraverso un percorso didattico breve ma esauriente.
A Schiavon, in un antico edificio situato a fianco della distilleria, si può approfondire la conoscenza del più importante distillato italiano nonché ammirare una collezione di oltre 1500 Grappe storiche provenienti da circa 400 distillerie.

Moka J-enne

La ditta Niccolai nasce nella centrale piazza del Duomo di Pistoia quando Iacopo Niccolai commesso nella preesistente attività, acquista l’azienda nella quale esiste una macchina per la cottura del caffè. Negli anni seguenti la sua competenza porta all’espansione delle vendite e alla creazione di altre unità locali in città. Il punto vendita viene, nei primi del novecento, dotato di più moderni macchinari e le miscele di caffè prodotte divengono famose tanto da attrarre persone da tutta la provincia per approvvigionarsi dell’allora raro prodotto.
L’azienda supera con i figli le due guerre ed inizia a sviluppare attività di rifornimento negozi anche all’esterno della provincia di Pistoia, consolidando la notorietà del marchio, aprendo un punto vendita in piazza del Duomo a Prato. Nasce fra le due guerre la fabbrica di liquori i cui prodotti vengono venduti anche nei più famosi locali di Firenze.
Nel dopoguerra l’azienda viene presa in mano dall’unico nipote Corrado Cappellini che decide di ampliare il settore produttivo spostando la sola parte della torrefazione caffè in locali più grandi anche se sempre centrali. Purtroppo un incidente lo colpisce in giovane età e l’attività prosegue sempre nell’ambito familiare continuando con Roberto Cappellini ed i figli, Claudio ed Andrea,l’incessante crescita nella rete distributiva della Toscana nord.
Nel 1996 l’attività di torrefazione si sposta in un moderno complesso industriale dove vengono realizzati impianti ad altissima automazione e dotati delle più moderne tecniche di controllo e confezionamento tali da poter garantire la prosecuzione di una maniacale cura della qualità che da sempre ha contraddistinto e decretato il successo aziendale.

Vegni Express

La storia della Famiglia Vegni si muove insieme alla storia di Firenze, dai primi del Novecento.
Nel 1904, nell'antico centro della città, esattamente in via De' Cerchi(Piazza della Signoria), fu fondata la ditta Vegni: il primo “corriere” di Firenze.
Non esistevano ancora le auto a motore e i pacchi si trasportavano con i barrocci tirati a mano (i tranvaini).
Nel 1907 Luigi Vegni, il fondatore, acquistò il primo carro trainato dal cavallo, con la stalla dietro Piazza della Signoria. Si serviva di facchini che si radunavano in via delle Farine (angolo con via Condotta) e venivano assoldati “ a giornate”.
Essendo il primo corriere in Firenze il lavoro aumentò molto e furono aperte numerose Agenzie: Livorno,Viareggio, Trieste, Arezzo, Bologna, Milano, Parigi e altre.
Nel 1923 una legge dello stato che vietò il trasporto ai privati di pacchi di peso inferiore a 20 kg, favorì la nascita della prima associazione di categoria Associazione Corrieri e Cavallanti d'Italia. Luigi Vegni divenne Presidente dell'Associazione per il territorio di Firenze; dopo numerosi incontri a Roma ottennero dal Ministero una Concessione per il trasporto di pacchi sotto i20 kg. previo pagamento di una tassa.
Sempre nel 1923 arrivò il primo camion, chiamato 18 BL (Bello lungo), per la tratta Viareggio-Firenze. Nel 1924 la Lazzi iniziò a trasportare passeggeri da Firenze per l'Abetone, con partenza da Piazza Della Signoria e la ditta Vegni svolgeva da biglietteria e controllo passeggeri.
Nel 1926 Mario Alberto Vegni iniziò a lavorare come corriere nella tratta Firenze-Arezzo. Aveva 14 anni e il suo lavoro consisteva nell'andare col treno, accompagnando i pacchi che venivano messi in sacchi e spediti a mezzo bagaglio, e nel 1930 iniziò la linea per Bologna.
Durante il regime fascista Luigi Vegni voleva nominare una delle sue ditte “Vegni Florentia Express” ma non potè registrare la parola straniera, optando per “Vegni Espresso”.
Aumentarono nel tempo i camion e le tratte servite e l'invenzione del motore diesel segnò una svolta per la tecnologia dei trasporti.
Oggi l'azienda è guidata da Massimiliano e dalla sorella Vanessa, ed ha una filosofia di business completamente orientata alla valorizzazione dell'individuo:

Dietro ad ogni pacco spedito ci sono almeno “due persone”:
una che manda e una che aspetta...
 
Quindi la spedizione deve essere costantemente monitorata e immediatamente rintracciabile, senza intermediazioni di call center.
Questa centralizzazione delle informazioni garantisce un servizio di piena fiducia da quattro generazioni.
 

Gran Deposito Aceto Balsamico Giuseppe Giusti

Giusti è la più antica azienda di Aceto Balsamico esistente al mondo, fondata a Modena nel 1605 e condotta oggi dalla 17ma generazione della famiglia.
Nel corso della sua storia ha ottenuto innumerevoli riconoscimenti per la qualità dei sui prodotti, risultando quindi il produttore più prestigioso e premiato. Vantiamo infatti 14 Medaglie d’Oro conseguite durante le Esposizioni Nazionali e Internazionali di fine Ottocento, quando l’Aceto Giusti veniva già presentato e riconosciuto come un prodotto di altissima qualità a Firenze, Parigi, Vienna, Bruxelles e tante altre città italiane ed europee.
L’Aceto Giusti è dal 1929 Fornitore Ufficiale Unico della Casa Reale Savoia, Re d’Italia, e fu scelto in precedenza sia dal Duca di Modena che da alcuni Papi della Chiesa Romana. L’insieme di questi onori venne raccolto a inizio Novecento nella ben nota bottiglia ed etichetta “Giusti”, una composizione liberty delle tante medaglie Ottocentesche che è ben presto diventata una icona del settore, citata e presentata in alcuni musei di Arte Contemporanea.
Oggi Giusti si distingue negli assaggi organizzati dalle più importanti riviste di settore nazionali e internazionali, da Altroconsumo (Italia) a SpecialtyFood (USA), Der Feinschmacker (Germania) e tanti altri; raccoglie citazioni in numerose guide e riviste, fino all’essere stato inserito nel Best Seller internazionale “101 Things to Buy Before you Die”, a fianco di prodotti quali Champagne Krug e Crystal, Chateau Petru, Chateau Mouton Rothschild e altri prodotti leggendari.
Gli Aceti Giusti sono oggi presenti in 50 nazioni, dove vengono utilizzati dai cuochi più rinomati e venduti nelle boutique, department store e hotels più esclusivi, da Harrods al Buji Al Arab.
L’azienda Giusti, forte di un radicamento senza pari nella tradizione, è al tempo stesso una realtà dinamica e giovane, in cui i valori familiari si fondono con la motivazione e la modernità di un team giovane di più di 30 persone, che la posiziona all’avanguardia sui moderni mezzi di comunicazione, sul web-marketing ed i Social Network.
La produzione, in forte crescita, supera il milione di bottiglie, e può soddisfare qualunque tipo di esigenza di qualità e di prezzo.
Le antiche acetaie, risalenti fino al 1600, ed il Museo della Storia dell’Aceto Balsamico Giusti sono oggi un polo di attrazione per chef, sommelier, giornalisti e appassionati che da tutto il mondo vengono a visitarle.
L’azienda è inoltre impegnata in diversi progetti e collaborazioni con scuole di cucina, che prevedono visite e laboratori in acetaia; infine, Giusti offre un percorso di Educazione all’Aceto Balsamico per Scuole Primarie e Secondarie della Regione, in accordo con il Provveditorato agli Studi.

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